Roberto Crema

   Il personaggio: no agli inutili "ricami", a scelte facili e non ragionate, ai proclami fini a sé stessi, nel rispetto di una filosofia di lavoro che ha in astio le perdite di tempo e che fa coesistere fermezza e decisione, umanità e professionalità, rispetto e aggressività operativa.  Così,  il programma "personale" vive su alcuni punti nevralgici legati a problematiche e criticità della nostra società. 


   La famiglia, colonna portante di qualsiasi società civile, sta vivendo un momento di crisi che impegna tutti noi a fare ciascuno la propria parte per "superare il guado". Le situazioni "di fatto" regolarizzate , la grottesca sostituzione delle figure familiari con oggetti tecnologici e filosofie "virtuali", la perdita di autorevolezza di genitori ed insegnanti, sono i guasti ai quali dobbiamo tutti dichiarare guerra aperta.

   Il turismo , risorsa fondamentale dell'economia italiana in generale e in particolare del nostro Molise, meritevole di immediati interventi e di una riprogrammazione intelligente, figlia di uno sforzo di concertazione, di collaborazione e coesione tra gli operatori del settore. Urge colmare questo ritardo di mentalità ed organizzativo.

   Il lavoro, altro argomento delicato, in relazione al quale è urgente disegnare un circuito informativo e formativo, di collegamenti attivi tra scuola e imprese, tra imprese e imprese e, al di sopra di tutto questo, un canale diretto, specifico, mirato, che allacci l'azione governativa e gli imprenditori, oltre che migliorare ulteriormente le forme di collocamento. 
   Parlando di turismo e lavoro, di economia in generale, non si può non toccare il tasto del federalismo. La riforma non può prescindere dal grande recupero di responsabilità dei pubblici amministratori, da una impostazione che tenga conto di principi di coesione e solidarietà tra le regioni, con particolare riferimento ai servizi che non possono che restare appannaggio della pubblica gestione. Il federalismo per unire l'Italia, non per dividerla, perché questo Paese, e ancor più il nostro Molise, è tenuto insieme proprio ed esattamente dalle grandi diversità che vi coabitano e che vanno certamente salvaguardate. 

   Il  tema dell'ambiente è legato direttamente a quelli del lavoro e dell'economia regionale, soprattutto per quanto riguarda proprio il Basso Molise, poiché è fuori da qualsiasi dubbio che si tratti di un'area con connotazioni e caratterizzazioni naturali per turismo, agricoltura, servizi. Conformazione, caratteristiche idrogeologiche, potenzialità naturali, paesaggi, vanno valorizzati e consolidati in ricchezza vera, in una Regione che ha tutti i numeri per essere il nodo d'Italia per turismo, trasporti, servizi, cultura, arte. Nel momento in cui riusciremo a rendere definitiva questa impostazione, la salvaguardia dell'ambiente sarà semplicemente una conseguenza e non ci resterà che promuovere una vera sensibilizzazione di massa, perché il comportamento e il coinvolgimento dei cittadini sono fondamentali in questo senso.

   Alla base di tutto questo c'è, senza dubbio, uno degli ammanchi più dolorosi di questo terzo millennio: la distanza tra politica e cittadini. E' una espressione oramai abusata  ma la realtà parla di pochissimi politici che sono davvero impegnati su questo terreno e capaci di ascoltare. Il coinvolgimento dei cittadini è un fattore determinante, il loro ruolo di vigili e soprattutto di giudici dei politici sarebbe l'elemento in grado di permettere un vero rinnovamento della classe dirigente. Attenzione, tale rinnovamento non è sinonimo di ringiovanimento totale o a qualsiasi costo, ma passa per la combinazione migliore tra nuove leve e politici già validi ed esperti che avranno meritato sul campo la riconferma e il ruolo di tutori e formatori delle forze fresche, dei giovani. Il miglioramento della classe poltiica passa per una progressiva integrazione tra i "migliori vecchi" e i giovani più appassionati e capaci. La meritocrazia deve iniziare dalle candidature, passare per le cabine elettorali e giungere infine alle "poltrone". Le poltrone, già: è doveroso rammentare, qui come in qualsiasi posto e momento, che conquistarne una vuol dire assumere doveri e non onori, vuol dire rappresentare i cittadini e rendere conto ad essi di idee, ideali, propositi, proposte, azioni, decisioni.

   Nell'operato di Roberto Crema, consigliere uscente d'opposizione e nuovamente candidato al servizio dei cittadini, sono ravvisabili senza dubbi né possibilità di confusione i princìpi descritti in questa pagina. E' l'operato di un politico "atipico" nei modi e negli atteggiamenti, che concepisce l'attività amministrativa come veicolo per dare il proprio contributo in beneficio della collettività, piuttosto che viverla come una vetrina personale. Questa è la molla primaria che dovrebbe spingere ogni individuo, che dovrebbe essere innescata nei giovani che si avvicinano alla politica perché possano interpretarla nel modo corretto e partecipare alla costruzione di un Paese migliore.