Il personaggio, le idee, i programmi.
|
|
Il personaggio: no agli inutili "ricami", a scelte facili e non ragionate, ai proclami fini a sé stessi, nel rispetto di una filosofia di lavoro che ha in astio le perdite di tempo e che fa coesistere fermezza e decisione, umanità e professionalità, rispetto e aggressività operativa. Così, il programma "personale" vive su alcuni punti nevralgici legati a problematiche e criticità della nostra società. |
|
La famiglia, colonna portante di qualsiasi società civile, sta vivendo un momento di crisi che impegna tutti noi a fare ciascuno la propria parte per "superare il guado". Le situazioni "di fatto" regolarizzate , la grottesca sostituzione delle figure familiari con oggetti tecnologici e filosofie "virtuali", la perdita di autorevolezza di genitori ed insegnanti, sono i guasti ai quali dobbiamo tutti dichiarare guerra aperta. Il turismo , risorsa fondamentale dell'economia italiana in generale e in particolare del nostro Molise, meritevole di immediati interventi e di una riprogrammazione intelligente, figlia di uno sforzo di concertazione, di collaborazione e coesione tra gli operatori del settore. Urge colmare questo ritardo di mentalità ed organizzativo. Il lavoro, altro argomento delicato, in relazione al quale è urgente disegnare un circuito informativo e formativo, di collegamenti attivi tra scuola e imprese, tra imprese e imprese e, al di sopra di tutto questo, un canale diretto, specifico, mirato, che allacci l'azione governativa e gli imprenditori, oltre che migliorare ulteriormente le forme di collocamento.
Il tema dell'ambiente è legato direttamente a quelli del lavoro e dell'economia regionale, soprattutto per quanto riguarda proprio il Basso Molise, poiché è fuori da qualsiasi dubbio che si tratti di un'area con connotazioni e caratterizzazioni naturali per turismo, agricoltura, servizi. Conformazione, caratteristiche idrogeologiche, potenzialità naturali, paesaggi, vanno valorizzati e consolidati in ricchezza vera, in una Regione che ha tutti i numeri per essere il nodo d'Italia per turismo, trasporti, servizi, cultura, arte. Nel momento in cui riusciremo a rendere definitiva questa impostazione, la salvaguardia dell'ambiente sarà semplicemente una conseguenza e non ci resterà che promuovere una vera sensibilizzazione di massa, perché il comportamento e il coinvolgimento dei cittadini sono fondamentali in questo senso. Alla base di tutto questo c'è, senza dubbio, uno degli ammanchi più dolorosi di questo terzo millennio: la distanza tra politica e cittadini. E' una espressione oramai abusata ma la realtà parla di pochissimi politici che sono davvero impegnati su questo terreno e capaci di ascoltare. Il coinvolgimento dei cittadini è un fattore determinante, il loro ruolo di vigili e soprattutto di giudici dei politici sarebbe l'elemento in grado di permettere un vero rinnovamento della classe dirigente. Attenzione, tale rinnovamento non è sinonimo di ringiovanimento totale o a qualsiasi costo, ma passa per la combinazione migliore tra nuove leve e politici già validi ed esperti che avranno meritato sul campo la riconferma e il ruolo di tutori e formatori delle forze fresche, dei giovani. Il miglioramento della classe poltiica passa per una progressiva integrazione tra i "migliori vecchi" e i giovani più appassionati e capaci. La meritocrazia deve iniziare dalle candidature, passare per le cabine elettorali e giungere infine alle "poltrone". Le poltrone, già: è doveroso rammentare, qui come in qualsiasi posto e momento, che conquistarne una vuol dire assumere doveri e non onori, vuol dire rappresentare i cittadini e rendere conto ad essi di idee, ideali, propositi, proposte, azioni, decisioni. Nell'operato di Roberto Crema, consigliere uscente d'opposizione e nuovamente candidato al servizio dei cittadini, sono ravvisabili senza dubbi né possibilità di confusione i princìpi descritti in questa pagina. E' l'operato di un politico "atipico" nei modi e negli atteggiamenti, che concepisce l'attività amministrativa come veicolo per dare il proprio contributo in beneficio della collettività, piuttosto che viverla come una vetrina personale. Questa è la molla primaria che dovrebbe spingere ogni individuo, che dovrebbe essere innescata nei giovani che si avvicinano alla politica perché possano interpretarla nel modo corretto e partecipare alla costruzione di un Paese migliore. |
|




