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Crisi, austerità, non poche famiglie in ristrettezze e con in tasca più illusioni che soldi. A Termoli il clima ha generato un Natale praticamente quasi senza luci, colori e simboli, in quella che è stata la rappresentazione più efficace di una mancanza di fiducia forse oramai cronica ma alla quale è necessario reagire. Ebbene, una reazione c'è stata.

   Alcuni eventi organizzti con volontà, tenacia ed impegno hanno scosso Termoli, cercando di far passare un messaggio diverso. Li cito  memoria, potrei dimenticarne qualcuno e chiedo venia, ma per non fare danni gravi mi limito a ricordare quelli organizzati nel centro-centro della nostra città. Così,  penso a La Pasquetta de "La Schaffette", con i Magi; i Presepi al Castello; i Tre Re della "Terzo Millennio". A questi si è aggiunta, come mi hanno riferito, una improvvisata quanto coinvolgente rappresentazione / esibizione di una nota palestra, sollecitata peraltro dai commercianti del centro a dare un contributo di vivacità, allegria e quindi di ottimismo, che ha via via coinvolto molta gente e reso il corso principale uno scoppiettante palcoscenico di musica, colori, canti.

   Un prodigarsi di altro timbro, altra natura, di pari nobiltà ma diverso nel profondo, quello rappresentato ad esempio dal cenone di solidarietà della Parrocchia Santi Pietro e Paolo, con il contributo devoluto ai bimbi ricoverati nell'ospedale di Betlemme. Diverso ma non senza allegria e capacità di stare assieme cercando di lasciare da parte tante cose: dopo la cena non sono mancati momenti di animazione, ballo, musica.

   In queste righe, che non vogliono certo essere una rassegna di eventi ma solo la raccolta di alcuni spunti a mio modo di vedere importanti, intendo mettere lo stesso messaggio che questi spiriti "vivi" hanno saputo far passare e soprattutto sottolineare una cosa. Le varie iniziative sono state proposte da associazioni ed individui molto ma molto diversi per età, indole, appartenenza e credo che questa sia la cosa più importante da mettere in evidenza. L'Associazione Amici del Borgo Vecchio è qualcosa di molto diverso dalla Palestra Fly Zone (cito tutti perché sono sulle cronache pubbliche...), stesso discorso per  la Parrocchia Santi Pietro e Paolo e l'Associazione Culturale Terzo Millennio, mentre la "Schaffette" è addirittura qualcosa di ancor più e totalmente specifico e nemmeno ha bisogno di presentazioni. Infine il Borgo Vecchio, con i suoi commercianti ed abitanti che si sono prestati con cuore e partecipazione alla rappresentazione proprio dei "Tre Re" della "Terzo Millennio", così come all'accoglimento di altri momenti solenni e divertenti al tempo stesso,  mandando a dire a tutti che anche nel momento più duro si può esistere, contribuire, essere. Una elencazione di soggetti ed entità profondamente variegate ma tutte ben presenti nell'impegno per dare a Termoli luci diverse da quelle dei festoni, delle lampadine, degli alberelli e dei faretti ma, evidentemente, molto più luminose, forti e "calde".

   Commentare iniziative attuate davvero solo con il lavoro e la passione delle persone, con pochissimi fondi e con scarsissimi mezzi, emoziona davvero e per questo forse in queste righe c'è qualche passaggio forse troppo da "libro cuore" ma pienamente meritato e da politico voglio dire alla politica: si prenda esempio, perché quando si è convinti di poter fare qualcosa di buono lo si può realizzare anche con molto poco. Non sempre, ma spesso è così e noi abbiamo il dovere di raccogliere e fare tesoro di queste lezioni.

Porgo nuovamente a tutti gli auguri sinceri per un 2012 di soddisfazioni e gratificazioni, nella speranza che i primi a risalire siano proprio coloro che si trovano in disagio, difficoltà e in momenti che, se superati, apriranno le porte ad una vita diversa.

Si due cose c'è bisogno sopra ogni altra cosa: solidarietà, altruismo.

Auguri a tutti.

Roberto