Sviluppo economico - Il piano di coesione, il Molise nel piano.
Il 15 dicembre 2011 il Presidente del Consiglio, Mario Monti, ha incontrato i Ministri Barca (Coesione Territoriale), Fornero (Welfare), Passera (Sviluppo Economico) e Profumo (Istruzione), ed i Presidenti delle Regioni del Sud che partecipano al Piano d’Azione Coesione (Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna), per l'attuazione del Piano di Azione e Coesione.
L’intervento (il Piano) , al quale hanno già aderito anche Abruzzo e Molise (Regioni dell’Obiettivo Competitività), si rende necessario al fine di utilizzare interamente i fondi strutturali, concentrando gli investimenti in tre settori ad alto impatto socioeconomico (scuola, ferrovie e agenda digitale), e di sostenere l’occupazione dei lavoratori svantaggiati, maggiormente colpiti dalle difficoltà di questa fase congiunturale negativa. Vengono riallocati complessivamente 3,1 miliardi di euro. In particolare:
• la riprogrammazione all’interno dei Programmi regionali di 1,5 miliardi di euro. Così divisi: scuola, 974 milioni di euro; agenda digitale, 423 milioni di euro; credito per l’occupazione, 142 milioni di euro;
• la costituzione di un Fondo da 1,6 miliardi di euro a favore di investimenti su reti e nodi ferroviari, che porta a circa 6,5 miliardi di euro l’insieme dei finanziamenti per le ferrovie nel Sud."
OCCUPAZIONE
Risultati attesi – L’obiettivo è di dare nuove opportunità ai lavoratori svantaggiati (disoccupati di lunga durata, donne residenti in aree a bassa occupazione femminile, giovani inoccupati) e molto svantaggiati (disoccupati di più lungo periodo) di entrare nel sistema produttivo in questa fase di grave difficoltà del ciclo economico. Si tratta di lavoratori che tendono ad essere discriminati nella scelta da parte delle imprese, per condizioni personali o di contesto. Il Piano offre l’opportunità di riequilibrare questo svantaggio.
Azioni – Questo risultato viene perseguito attraverso l’introduzione di un credito d’imposta per le imprese del Mezzogiorno, pari al 50% del costo salariale di un anno per ciascun lavoratore svantaggiato assunto dalle imprese delle Regioni coinvolte. Per i lavoratori molto svantaggiati il credito di imposta è esteso a due anni.
Risorse - Per il credito all’occupazione vengono al momento messi a disposizione dell’intervento 142 milioni di euro. L’utilizzo dello strumento verrà sottoposto a attento monitoraggio, per verificarne il tiraggio e l’opportunità di assegnargli ulteriori finanziamenti.







