Un incontro, quello di ieri all'Hotel Majestic, dedicato ai giovani che sono quelli che possono combattere il disincanto e le disillusioni di tanti cittadini sempre più distanti dalla politica. A loro vanno dati terreno, spazio, possibilità prima di tutto proprio nella politica.

 

            La nostra parlamentare ha poi soggiunto che non è vero che i giovani sono disinteressati e lontani dalla politica, è un fatto invece che la vivono diversamente e con strumenti nuovi. Il partito e i politici “esperti e navigati” hanno quindi il dovere, che è un obbligo, di prendere atto del cambiamento ed essere in grado di accogliere questa nuova realtà, per combattere quella prassi consolidata che tende ad inibire il ricambio generazionale vero. Ha poi riassunto l’operato del governo regionale, lasciando quindi la parola al presidente Iorio che ha a sua volta ricordato quanto è stato fatto e quanto in cantiere, a dispetto delle opposizioni che valutano i due mandati Iorio a produttività zero. Il Governatore ha ricordato che la politica per i ragazzi è strettamente legata a quella per sviluppo e crescita che, sole, potranno  scongiurare l’emorragia di risorse umane che affligge questa regione. Dopo aver illustrato il lavoro svolto per  sanità, emergenza terremoto, interventi in materia di edilizia scolastica e il varo della Fondazione Cultura, Michele Iorio ha lasciato l’evento per recarsi a Larino ad onorare un ennesimo impegno elettorale, dopo il saluto dell’on. Calabria nel frattempo arrivata. Si sono avvicendati quindi al microfono svariati rappresentanti del mondo giovanile del PDL, provenienti da tutte le “sezioni”, e tra questi si è molto distinto, incassando complimenti e congratulazioni sincere, Michele D’Auria, coordinatore cittadino dei giovani del PDL a Termoli,  che ha proposto un intervento di grande valore ideologico, politico ma soprattutto umano, ricordando che la politica è soprattutto lealtà, impegno, costanza, fedeltà, nei passaggi che la “gavetta” impone e comporta. Ha sottolineato i meriti di Silvio Berlusconi, oggi denigrato a 360 gradi ma fautore, con la sua discesa in campo, di una “rivoluzione liberale” e politica che ancora oggi motiva, stimola e coinvolge tanti ragazzi come lui. Un intervento che ha suscitato ammirazione in tutti i presenti, nessuno escluso.

            A seguire Sabrina De Camillis ha introdotto l’on. Calabria, aggiornandola sui tratti fondamentali dell’operato del governo regionale uscente, provvedendo anche a smentire seccamente la notizia, apparsa su certa stampa e in primis sul Corriere della Sera, di un “ammutinamento” avverso Berlusconi da parte di diversi deputati tra i quali proprio lei, annunciando di aver già prodotto apposito comunicato stampa a destituire di ogni fondamento una ipotesi ridicola e che testimonia una volta di più della strumentalizzazione totale che è in atto nei confronti dei Premier.

            L’Onorevole Calabria ha tenuto un discorso di ottimo valore e di grande carattere, parlando “dei giovani ai giovani”. Ha innanzitutto affermato come non debba mai sentirsi frustrato nemmeno chi è impiegato nelle opere più umili, come il volantinaggio e l’affissione dei manifesti. Non ha nascosto come vi sia da combattere il malcostume di lasciare un indietro le forze nuove, spiegando come si sia prodotta ad esempio per far candidare molti giovani alle scorse amministrative. Il passaggio più importante è stato però, a mio avviso, quello nel quale la parlamentare ha ammonito che non si deve assolutamente scadere nella retorica del giovanilismo. Essere giovani non è un merito automatico e spettante per diritto divino. <<Come partito abbiamo al centro la persona, l’essere umano, che viene prima dello Stato e deve essere al centro dello stesso: la persona, a prescindere dall’età, va valutata per le capacità e per i valori, essere giovani non significa essere automaticamente migliori. Sono contraria alle quote giovani così come alle quote rosa>>. L’affermazione, quindi, della meritocrazia e della misurazione delle capacità reali dell’individuo, uomo, donna e senza “paletti” per l’età, senza discriminazioni né parametrazioni precostituite o rigidi riferimenti “tabellari”. Fortissimo, come già detto, il messaggio sugli impedimenti al rinnovamento nella politica, con un richiamo al disegno di legge costituzionale sull’equiparazione tra elettorato attivo e passivo per l’eleggibilità e relativo abbassamento dell’età d’ingresso al Parlamento: una norma che dovrà passare l’esame del Senato dopo l’approvazione in prima lettura alla Camera, un passaggio duro e difficile ma che sarà affrontato con partecipazione e se necessario alzando i toni, perché possa completare l’iter e condurre in porto la legge. Su questo punto la parlamentare ha esternato un pensiero che ha toccato i cuori dei presenti, affermando che se i giovani sono pronti per morire in nome della patria nelle missioni di “pace”, non si capisce perché non debbano essere degni di essere eleggibili…  “Anche noi siamo in grado di protestare, mica solo quelli di sinistra…” e, riguardo la coalizione avversaria ha sottolineato una volta di più come sia in grado solo e semplicemente di esprimersi contro qualcosa, non per qualcosa, portando come esempio il fatto che non sono riusciti a mettersi d’accordo nemmeno per designare un loro giudice in Corte Costituzionale. Ha riconosciuto come il governo regionale molisano sia riuscito a mettere in campo risorse notevoli (ad esempio 8 milioni di Euro per la formazione  22 per ricerca e alta formazione universitaria) e che Iorio e il centro destra meritano il terzo mandato proprio in virtù dei risultati ottenuti.

            In definitiva tanto l’on. De Camillis quanto Annagrazia Calabria sono state capaci di testimoniare come passione, entusiasmo e partecipazione, se sani e vissuti seriamente e con lealtà, possano restare invariati nel tempo e anzi addirittura maturare e crescere. La giovanissima parlamentare si è rivelata efficacissima nell’esortare, stimolare e proporre un discorso serio, deciso e di qualità, mostrando doti degne di un capitano di lungo corso. Una personalità forte e di grande identità, un contributo importante per la tornata elettorale, a supporto del Presidente Iorio, ma soprattutto, come detto in apertura di commento, per il futuro del PDL che sull’onda della designazione di Alfano a segretario non può che aprire braccia, porte e spazi ai nostri giovani migliori. 

 

  In attesa dell’arrivo dell’on. Calabria, De Camillis ha offerto alla platea una corposa introduzione durante la quale ha ribadito il grande impegno di questo Governo, con il ministro Giorgia Meloni in prima linea, proprio per i più giovani, indicati come più vivi e veloci di una società vecchia, lenta e antica, nella quale proprio la politica  deve sapersi adeguare ai loro ritmi, alla loro velocità di pensiero e d’azione, favorita dall’uso esteso degli strumenti di comunicazione telematica. In questo senso l’organizzatrice dell’evento ha promosso la raccolta dei riferimenti e degli indirizzi di posta elettronica dei presenti allo scopo di creare uno specifico gruppo in area Facebook, tramite il quale raccogliere adesioni, consensi, “pubblico” insomma. Proposito lodevole, anche perché proiettato ben oltre questa tornata elettorale, che è oramai vicinissima. In tal senso va detto che l’incontro merita un plauso perché se da un lato è servito inevitabilmente per catechizzare il “popolo dei ragazzi” in questo momento elettorale, dall’altro è stato in realtà una proiezione nel futuro, in un medio termine nel quale queste nuove leve avranno un compito fondamentale.