Il Consiglio del 25, Cantieri Navali, le affermazioni di Venittelli: la mia risposta, la verità sulla questione.
Rispondo, volutamente dopo qualche giorno, alle affermazioni del consigliere alla Provincia di Campobasso Laura Venittelli. Ho atteso che sul sito dell'Ente fosse disponibile la registrazione integrale dei lavori tenuti in occasione del Consiglio del 25 novembre scorso, durante il quale il Consigliere Caravatta (Partito Democratico) ha presentato una mozione inerente il futuro della Cantieri Navali di Termoli e il destino di 52 lavoratori in cassa integrazione.
Ben diverse e pragmatiche, oltre che logiche, sono state le mie motivazioni. Ho infatti proposto di superare la mozione per attivare qualcosa di molto più concreto e fattivo. Ho sollecitato, rivolgendomi direttamente al Presidente De Matteis, l’istituzione di un tavolo tecnico al quale convocare le rappresentanze dei lavoratori e dell’azienda, i sindacati, il Comune di Termoli e qualsiasi altro attore della vicenda, per discutere tutti assieme gli elementi chiave: la salvaguardia dei livelli occupazionali ed il tentativo di ottenere l’ampliamento della concessione attuale. D’altra parte la mozione presentata dall’opposizione chiedeva parimenti l’impegno del Presidente della Provincia a difendere i 52 dipendenti ed a verificare le condizioni necessarie per la concessione dei nuovi spazi tenendo conto della salvaguardia dell’ambiente. Cose, queste, da discutere proprio al tavolo tecnico, che la Presidenza della Provincia è chiamata ad organizzare immediatamente. Questa la mia proposta, chiara, precisa e con l’unico scopo di risolvere concretamente la questione. Era l’unico modo, a mio avviso, per permettere all’Ente di assumere il ruolo di tramite per la soluzione del problema. Ho quindi indicato e richiesto di ritirare la mozione auspicando nel contempo l'impegno formale del Presidente De Matteis a procedere con immediatezza nella direzione indicata.
Nella sua intervista il consigliere Venittelli ha fatto passare un messaggio monco, ovvero l’abbandono della questione da parte della maggioranza in Provincia, indicando me personalmente come responsabile di un atteggiamento invece inesistente. In realtà ho cercato una via per superare persino la naturale contrapposizione politica, che può determinare in vario modo il voto su una mozione, e imboccare direttamente la strada del dialogo e della concertazione con le parti coinvolte. Parlando alla stampa la Collega ha accuratamente omesso il contenuto della mia proposta.
Per questa ragione è doveroso, da parte mia, produrre queste precisazioni, non tanto a tutela della mia persona e del mio ruolo istituzionale, quanto a garanzia del mio lavoro che è sempre stato dichiaratamente in difesa e non a discapito dei lavoratori.
Il voto contrario alla mozione, in definitiva, è stato un mero passaggio verso l’impegno formale ad affrontare la questione, non certo frutto dell’intenzione di affossarla o dimenticarla. Lo ho espresso invitando la maggioranza a fare la stessa cosa, esortando nel contempo ufficialmente il Presidente De Matteis alla costituzione immediata del tavolo tecnico, con la convocazione delle parti coinvolte e già citate, chiedendo a tutti i colleghi di appoggiare l'iniziativa. Il Presidente ha, con la sua successiva dichiarazione, annunciato che procederà speditamente in tal senso.
Questo è quanto. Chiunque può verificare consultando il sito della Provincia di Campobasso ed ascoltando direttamente dalla mia voce tutto quanto qui riportato.
Roberto Crema







