Consiglio dei Ministri: nominato Visco Governatore della Banca d'Italia. Sulle misure da presentare mercoledì al Consiglio Europeo, picche della Lega sulle pensioni.
CDM straordinario del 24 ottobre 2011. In corsivo virgolettato e colore blu i contenuti ripresi da da fonte governativa.
* Il Consiglio dei Ministri straordinario tenutosi questa sera ha varato alcuni provvedimenti "minori", per così dire, segnato qualche passaggio a vuoto, vedi pensioni e relative frizioni con la Lega (ma non mancano tensioni interne), ed è stato quindi un passaggio altamente interlocutorio in vista del nuovo Consiglio Europeo che si terrà mercoledì, al quale l'Italia si dovrà presentare con provvedimenti e misure strutturali, ad aprire una via per sviluppo, crescita e riduzione del debito pubblico.
Il punto fermo è l'approvazione della nomina del dottor Ignazio VISCO a Governatore della Banca d'Italia, che segue il parere favorevole unanime del Consiglio Superiore dell'Istituto stesso.
Per il resto, ha "approvato, in vista dell’imminente scadenza del termine e su proposta dei Ministri per le politiche europee, Bernini, e della giustizia, Nitto Palma, tre decreti legislativi che definiscono la disciplina sanzionatoria in caso di violazione di quanto previsto da alcuni Regolamenti europei in materia di commercializzazione di carni da pollame (nn.1234/2007 e 543/2008), esportazione e importazione di sostanze chimiche pericolose (n.680/2008), classificazione ed etichettatura di sostanze e miscele (1272/2008). Sui tre testi sono stati acquisiti i pareri prescritti.".
Approvato poi in esame preliminare "il primo decreto legislativo correttivo, previsto dalla legge sul federalismo fiscale, in materia di federalismo municipale e provinciale, nonché di armonizzazione dei bilanci pubblici. Sul testo verrà acquisito il parere della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari."
Esaminate, infine, alcune leggi regionali, ai sensi dell'art. 127 della Costituzione (in sintesi, i casi di leggi che eccedono la competenza della Regione e sulle quali il Governo può promuovere questioni di legittimità costituzionale).
La parte scottante del CDM ha riguardato i provvedimenti da adottare, in generale, in vista del Consiglio Europeo di mercoledì, alla luce delle pressioni che l'UE sta esercitando sul nostro Paese, ed in particolare la questione pensioni. In tema di previdenza c'è stato un nulla di fatto, nessuna decisione presa e si prospetta una trattativa ad oltranza con il partito di Bossi, che non ne vuole sapere di elevare l'età pensionabile portandola a 67.
In buona sostanza comunque bisogna intervenire su riforma delle pensioni, liberalizzazioni, lavoro e privatizzazioni, ovvero i comparti per i quali l'Europa ci chiede interventi strutturali e decisi. Il Premier non ha risparmiato un attacco alle opposizioni che secondo lui stanno di fatto impedendo di prendere provvedimenti adeguati a presentarsi nel modo giusto a Bruxelles. Di certo la frammentazione politica da un lato e l'opposizione altamente strumentale dall'altro stanno generando ritardi e molta confusione. Troppi sono, evidentemente, i galli nel pollaio e le conseguenze sono purtroppo normali. Una cosa è certa: mercoledì dovremo presentarci con il nero su bianco ed è necessario che tutti facciano la propria parte nella direzione del buon senso e della collaborazione e soprattutto che siano in grado di parlarsi non attraverso la stampa ma direttamente, altrimenti quella di Nicolas Sarkozy non resterà l'unica sghignazzata ai nostri danni.











