Il pareggio di bilancio entro il 2014 non è impossibile né una favola. Un risultato, questo si, difficilissimo da raggiungere ma di impossibile c'è, oggi come oggi, solo l'immortalità. Sia chiaro che ad essere nel mirino non sono solo i conti pubblici italiani ma, tant'è, abbiamo bisogno di guardare "in casa nostra" e il Bel Paese in quanto a problemi non si fa mancare davvero nulla. In questo senso è auspicabile l'assestamento dell'attività di Governo, a qualsiasi costo, volta a quelle riforme strutturali ed alla revisione della tassazione così come all'assunzione di provvedimenti capaci di innescare una nuova crescita. Non è un mistero: abbiamo da risolvere problemi che sono assolutamente antitetici, tentando di risolvere ognun dei quali si aggravano gli altri, il che rende necessario sviluppare immediatamente analisi, studi, lavoro serio ed intenso per giungere ad essere in grado di bilanciare interventi e norme, per evitare l'effetto "coperta corta" che, in un momento come questo, sarebbe rischiosissimo. Riequilibrio dell'attività parlamentare, maturazione del dialogo tra parti politiche, collocazione "sul campo" degli uomini migliori: sono solo alcune delle cose da fare immediatamente , un appello "omnibus", un appello che non va assolutamente inserito nel "milleproroghe". 

   La BCE è un ottimo "promemoria" e ci ricorda che  bisogna procedere a «riduzione del rapporto disavanzo/pil dal 4,6% del 2010 al 3,9% nel 2011 e, in seguito, a un livello inferiore al 3% nel 2012». Il rapporto debito/PIL invece, «dovrebbe rimanere sostanzialmente stabile attorno al 120% fino al 2012 e poi diminuire».

Proponiamo, in relazione a questa discussione l'analisi del Sole 24 ore in data 16/06/2011 (clicca per aprire la pagina).