Risolta la successione nel ruolo di "guardasigilli", Angelino Alfano non ha perso tempo e si è rivolto, ieri, a tutta la "platea PDL", soprattutto agli elettori ed ai sostenitori del partito.

 I fronti importanti sono sostanzialmente due: l'attività di Governo, da portare avanti con dedizione e concretezza e soprattutto da diffondere in modo efficace per informare correttamente i cittadini , e la riorganizzazione del Partito, perché possa tornare ad essere aperto, accogliere le istanze del popolo che rappresenta, crescere e migliorarsi con il contributo della Base.

   Si tratta di un intervento totalmente condivisibile e del quale vale la pena di rimarcare e sottolineare alcuni passaggi. Quello sui valori - guida, ad esempio, indicati dal Segretario, che ha citato <<... la dignità della persona, il rispetto della vita, la famiglia, la difesa e la promozione della libertà in tutti i settori, l’attenzione verso i più deboli, quel principio di sussidiarietà che significa riconoscere e valorizzare le forze vitali della società e far fare allo Stato unicamente i compiti che servono a promuovere il bene comune>>. Bocciatura impietosa, poi, per la politica che "degenera in mera gestione del potere": Alfano ha bollato il modello di politico che si chiude in un circuito autoreferenziale tra il Palazzo e i media, allontanando ulteriormente ed a dismisura la politica dalla gente ed è, questo, il primo e più grave dei problemi su cui intervenire. 

   Importante il passaggio sull'attività di Governo, laddove Alfano non ha nascosto come non certo tutto sia stato fatto, ribadendo però legittimamente e giustamente anche le condizioni particolarissime, di grande disagio, nelle quali questo Governo ha dovuto e deve operare, l'eccezionalità del momento di crisi, per comprendere il quale basti citare l'ipotesi di fallimento (lo spettro  "default") degli Stati Uniti. Tutto ciò non toglie nulla, però, al dovere di questo Governo e del partito più rappresentativo ad attuare quelle riforme e quei provvedimenti che sono nel programma proposto agli elettori e da questi accettato ed atteso. 

   Grande importanza può avere, anche in termini psicologici, l'apertura ai contributi della base per la riorganizzazione del partito, con l'invito esplicito proposto: <<Da lunedì 1 agosto fino a giovedì 15 settembre, tutti coloro che lo vorranno potranno mandare il loro suggerimento per quanto riguarda modalità di iscrizione, di partecipazione al voto, di celebrazione dell’election day del PDL e dei congressi provinciali, lasciando il loro messaggio nella pagina appositamente creata in www.pdl.it. Tutti i suggerimenti pervenuti saranno letti e vagliati dai componenti del "Gruppo delle regole”, come è giusto che avvenga>>. Un'occasione da cogliere e che potrebbe velocizzare sensibilmente il tanto agognato riavvicinamento della politica ai cittadini, almeno e intanto  per mano del nostro partito. 

   Merita una sottolineatura a parte, infine, l'indicazione di quello che il Segretario definisce il "Quarto ingrediente" (dopo valori, Governo, organizzazione): la passione, la spinta principale per operare non solo per sé stessi ma innanzitutto per la collettività. L'ingrediente che serve per rimuovere quello che è al momento il più grande guasto della nostra politica. 

Il testo dell'intervento di Alfano