7 maggio , l'on. Gaetano Quagliariello a Termoli per il PDL, una tavola rotonda sul Mezzogiorno
Sabato 7 maggio Il vicepresidente vicario del gruppo PDL al Senato è intervenuto sabato 7 maggio 2011, presso l'hotel Mistral, al convegno <<Il Mezzogiorno d'Italia. Frontiera europea e Ponte nel Mediterraneo. Solo emergenze o anche opportunità politiche ed economiche>>.
(risorse aggiuntive: decreto sviluppo economico e federalismo fiscale) - Difficile immaginare un relatore più appropriato per un tema di assoluta attualità, inserito nel percorso del Federalismo, per il quale proprio il 5 scorso e' stato approvato in Bicamerale il parere al decreto legislativo per la rimozione degli squilibri economici e sociali tra Nord e Sud. Così, Gaetano Quagliariello ha dato la solita prova di padronanza, di capacità e preparazione, il tutto in toni pacati, educatissimi e mai sopra le righe che fanno impallidire gran parte del confronto politico di questi tempi. Nell'imminenza delle elezioni provinciali è da rimarcare l'impegno del PDL nel proporre, tramite eventi come questo, argomentazioni e atti concreti piuttosto che evoluzioni verbali di più o meno dubbio gusto e si tratta certamente di un tratto distintivo assoluto, al di là di qualsiasi altra considerazione. Quagliariello non ha deluso le attese, proponendo un lungo intervento che ha, da un lato, ripercorso un pezzo di storia del Mezzogiorno, come premessa agli argomenti oggetto dell'incontro, dall'altro risposto alle richieste degli esponenti politici della nostra Regione, chiarendo punti fondamentali sull'attività di Governo in relazione al Sud e, nello specifico, al Molise. In questo senso il Governo è ben cosciente non solo del fatto che esiste eccome la questione Meridionale ma che essa accoglie "diversi sud" al proprio interno: aree con problematiche specifiche, storiche, ben individuabili e che vanno trattate in modo specifico per dare a tutte pari dignità ed opportunità in vista del Federalismo. Quando ci sono problemi, è chiaro, bisogna discutere di soluzioni, e allora: sicurezza, lotta alla criminalità, infrastrutture, capacità di attirare gli investimenti, l'importanza di "entrare in un quadro di circolazione di elite" che permetta di bilanciare la "fuga di cervelli" con un flusso opposto incentivato da un quadro economico nuovo e funzionale. Il decreto per lo Sviluppo appena approvato, il completamento dei decreti di attuazione del Federalismo, il Piano per il Sud in termini generali forniscono anche al Molise gli elementi per strutturarsi diversamente, per introdurre competitività anche nella Pubblica Amministrazione, nella Sanità, per divenire una regione sostanzialmente autonoma e in grado di far ricorso e conto il meno possibile sullo "zoccolo perequativo" pure codificato ma che non è certamente nemmeno lontano parente di quella sorta di "circuito assistenziale" fino ad oggi sfruttato nel tentativo di tappare buchi che, invece, sono divenuti ancora più grandi. Il passaggio politicamente fondamentale è la sottolineatura di come solo il PDL può essere veicolo di questo tipo di cambiamento storico, che non riguarda certo solo il Molise ma tutto il meridione d'Italia, poiché si tratta dell'unico partito davvero nazionale e non "regionalizzato" o suddiviso in tantissime liste localizzate, nella consapevolezza che solo chi prevale al Sud è politicamente capace di avere il consenso per vincere le elezioni e governare un Paese che ha, realisticamente, proprio nel Mezzogiorno il potenziale esplosivo per una crescita reale e duratura. Il "passaggio" di Quagliariello rafforza in modo imponente la sensazione che, al di là di strumentalizzazioni e di contrapposizioni puramente mediatiche, il PDL stia davvero ritrovando quel "clima da Forza Italia", in una compattezza che va oltre le apparenze e in questo senso proprio uomini come Gaetano Quagliariello sono la dimostrazione che in questo partito ci sono risorse umane di livello elevatissimo. E' in questa direzione che è assolutamente necessario proseguire, in un momento nel quale o si migliora drasticamente la classe politica dirigente, strutturandone una capace di senso di responsabilità, fedeltà a princìpi e ideali e appartenenza politica e sociale, oppure si è destinati all'impietoso sfaldamento del nostro Paese. Gaetano Quagliariello è certamente uno degli esempi da prendere e tenere ben presente quando, nella cabina elettorale, decidiamo a chi affidare le nostre sorti. Capacità, preparazione, buon senso e rispetto delle controparti, idee lucide, disponibilità e la forza di trasmettere alla gente fiducia ed ottimismo: saranno anche pochi ma facciamo di tutto per individuarli e premiarli.











