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Riportiamo integralmente, fornendo evidenze, grassetti e sottolineature per agevolare la lettura. Nella colonna di sinistra, il testo del comunicato stampa, a destra eventuali commenti.

16 Giugno 2011 - La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica:

Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, alle ore 14,20 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi. Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta. Il Consiglio ha approvato i seguenti provvedimenti:

*** su proposta del Presidente del Consiglio, Berlusconi, e del Ministro dell’interno, Maroni:

- un decreto-legge per corrispondere all’invito formulato all’Italia dalle Istituzioni europee a rendere più completa la normativa di recepimento della direttiva 2004/38 in materia di diritto per i cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri; il decreto-legge recepisce anche la direttiva 2008/115 in materia di rimpatrio di cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare. Queste le principali innovazioni:

1. E’ ripristinata la procedura di espulsione coattiva immediata per tutti gli extracomunitari clandestini qualora:

- pericolosi per l’ordine pubblico e la sicurezza dello Stato;

- a rischio di fuga;

- espulsi con provvedimento dell’autorità giudiziaria;

- violino le misure di garanzia imposte dal Questore;

- violino il termine per la partenza volontaria.

2. Viene introdotto l’allontanamento coattivo (espulsione) anche dei cittadini comunitari per motivi di ordine pubblico se permangono sul territorio nazionale in violazione della direttiva 38/2004 sulla libera circolazione dei comunitari.

3. E’ prolungato il periodo di permanenza nei Centri di identificazione ed espulsione fino a 18 mesi, in linea con le disposizioni della direttiva.

4. Per evitare il rischio di fuga dello straniero, sono previste misure di garanzia idonee, la cui violazione è punita con la multa da 3.000 a 18.000 euro.

5. Vengono rimodulate le fattispecie dei reati di violazione e reiterata violazione dell’ordine del Questore di lasciare il territorio con la previsione della sanzione pecuniaria e con la possibilità per il giudice di pace di sostituire la condanna con l’espulsione.

6. E’ attribuita al giudice di pace la competenza anche sui reati di violazione e reiterata violazione dell’ordine del Questore di lasciare il territorio e sui reati di violazione delle misure di garanzia per evitare il pericolo di fuga e delle misure alternative al trattenimento imposte dal Questore.

7. Sono previste misure alternative al trattenimento nel Cie per lo straniero irregolare che non sia pericoloso, quali la consegna del passaporto o altro documento equipollente, l’obbligo di dimora e l’obbligo di presentazione presso gli uffici della Forza pubblica. La violazione delle misure viene punita con la multa da 3.000 a 18.000 euro.

8. E’ prevista la concessione di un termine per il rimpatrio volontario, anche assistito, dello straniero irregolare che non rientri nelle condizioni previste al punto 1.

9. Sono infine introdotte ulteriori misure di adeguamento della normativa nazionale alle direttive 38/2004 e 115/2008;

su proposta del Ministro della difesa, La Russa, e del Ministro per la semplificazione normativa, Calderoli:

- uno schema di decreto legislativo che apporta alcune modifiche al recente Codice dell’ordinamento militare e recepisce le norme sopravvenute dopo la sua emanazione, al fine di assicurare ottimizzazione ed efficienza delle Forze armate e del Ministero, snellezza delle procedure ed espletamento tempestivo dei compiti istituzionali; il provvedimento riceverà il parere del Consiglio di Stato e della Commissione bicamerale per la semplificazione;

su proposta del Ministro degli affari esteri, Franco Frattini:

- un disegno di legge per la ratifica e l’esecuzione dell’Accordo sullo spazio aereo comune fra l’Unione europea e la Georgia.

Ai fini dell’assolvimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza all’Unione europea, il Consiglio ha poi approvato in via preliminare due schemi di decreti legislativi:

il primo recepisce la direttiva europea 2009/18, che fissa i principi fondamentali in materia di inchieste sugli incidenti nel settore del trasporto marittimo, ed ha come obiettivo il miglioramento della sicurezza della navigazione e della prevenzione dell’inquinamento causato dalle navi mediante inchieste di sicurezza affidate ad una struttura in grado di assicurare la necessaria investigazione tecnica e la corretta analisi delle circostanze che hanno determinato i sinistri, riducendo così l’incidenza di rischi. Sul testo verranno acquisiti i pareri delle Commissioni parlamentari;

il secondo schema di decreto legislativo definisce le sanzioni per le violazioni relative al Regolamento europeo n. 1371 del 2007, che impone alcuni obblighi a carico delle imprese e dei gestori dell’infrastruttura ferroviaria, a tutela dei diritti del passeggero. Viene istituito a questo fine l’organismo deputato alla vigilanza sull’attuazione di quanto disposto dal Regolamento ed all’irrogazione delle sanzioni. Il fine del provvedimento è dare vita ad un sistema di tutela dei passeggeri del trasporto ferroviario in grado di dare risposta certa e nei tempi previsti alle loro istanze e di migliorare le condizioni generali del trasporto ferroviario anche in termini di qualità del servizio. Il testo verrà trasmesso alla Conferenza unificata ed alle Commissioni parlamentari per il parere.

Infine il Consiglio ha deliberato, su proposta del Ministro dell’interno, Maroni, la nomina del prefetto dottor Giuseppe CARUSO a Direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati alla criminalità organizzata ed il conferimento al prefetto dottor Mario MORCONE dell’incarico di riorganizzare l’esercizio delle funzioni di rete delle Prefetture.

Inoltre, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, Tremonti, l’avvocato Raffaele FERRARA è stato confermato nell’incarico di Direttore generale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato.

Il Consiglio ha poi esaminato talune leggi regionali a norma dell’articolo 127 della Costituzione; in particolare, nel rispetto dell’esito del referendum in materia di produzione di energia nucleare, il Consiglio ha deciso di impugnare la legge della regione Molise n.7 del 2011 (Disposizioni in materia di produzione di energia) solo relativamente alla previsione secondo cui nel territorio della Regione è preclusa l’installazione di impianti di stoccaggio del combustibile nucleare, nonché di depositi di materiali radioattivi. Tale preclusione eccede dalle competenze regionali, oltre a risultare invasiva della competenza esclusiva attribuita allo Stato in materia di tutela dell’ambiente.

La riunione ha avuto termine alle ore 15,15.