Il decreto per lo sviluppo economico: informazioni e risorse.
correlati - dossier Federalismo Fiscale a cura del Governo - Il 5 maggio 2011 è stato approvato il Decreto Legge per lo sviluppo economico, contenente i primi provvedimenti urgenti per il rilancio dell'economia (vedi qui il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri).
Proporremo in questa sezione una serie di commenti, oltre ai rimandi alla documentazione ufficiale, per seguire assiduamente il percorso di queste norme, fondamentali nel momento in cui si va ad attuare la riforma federalista, in particolare nell'ottica del Piano per il Sud e in generale degli interventi per il Mezzogiorno d'Italia.
Come ben sappiamo proprio un corretto e notevole sviluppo del Sud d'Italia potrà essere il volano per il rilancio dell'intero Paese, per stessa ammissione del Governo e della stragrande maggioranza della stampa tecnica e di settore.
Queste le materie oggetto d'intervento:
- riconoscimento di un credito d’imposta in favore delle imprese che investono in ricerca scientifica;
- riconoscimento di un credito d’imposta per incentivare l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori svantaggiati nel Mezzogiorno;
- istituzione nei territori costieri dei distretti turistico-alberghieri per rilanciare l’offerta turistica nazionale;
- semplificazioni procedurali per accelerare la realizzazione delle opere pubbliche anche d’interesse strategico nazionale (grandi opere);
- interventi per il rilancio dell’edilizia privata con varo di un nuovo “piano casa”;
- riduzione degli oneri burocratici, anche concernenti la normativa sulla privacy;
- numerosi interventi di semplificazione fiscale in favore di imprese e cittadini;
- semplificazione e rilancio delle attività imprenditoriali, con particolare riguardo al settore del credito;
- fondo per il merito nel sistema universitario;
- piano triennale per l’immissione in ruolo del personale della scuola;
- istituzione dell’Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua, organismo indipendente a tutela dei cittadini utenti, con compiti di regolazione del mercato nel settore delle acque pubbliche e di gestione del servizio pubblico locale idrico integrato;
- misure per garantire l’operatività del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.



